mercoledì 30 dicembre 2009

Factory Musical


The Divine Comedy - Bad Ambassador

Nel senso che questo video è un musical ambientato in fabbrica, un pò come il più o meno contemporaneo film "Dancer In The Dark" di Lars Von Trier. Scusate la bassa qualità audio ma ho preferito quello che si vedesse meglio. Poi magari un'altra volta parliamo di come mai Neil Hannon sia così sottovalutato in Italia, ma è storia vecchia.

mercoledì 23 dicembre 2009

Ah già, è Natale...

MR. GARRISON "Merry Fucking Christmas"

domenica 20 dicembre 2009

Ecce homo

LONDRA (Gran Bretagna), 19 dicembre 2009 - "Sono un giocatore di rugby. E sono gay". Gareth Thomas, ex capitano del Galles, rompe un tabù e scuote il mondo della palla ovale, sport da sempre considerato maschio e "macho" per eccellenza.
"Non voglio essere identificato come un giocatore omosessuale - ha detto in un'intervista al Daily Mail il 35enne, ala-centro dei Cardiff Blues - Prima di tutto sono un giocatore di rugby, sono un uomo. Ma questo non significa che desideri ogni uomo su questo pianeta". A colpire è anche la "portata" di questa ammissione. A fare outing non è un personaggio di secondo piano, ma un'autentica leggenda del rugby gallese. Thomas, che nel 2006 si è separato dalla moglie Jemma dopo quattro anni di matrimonio, è stato il primo giocatore a tagliare il traguardo dei 100 caps con la maglia del Galles: cresciuto nel Bridgend, la squadra della sua città, ha militato poi nei Cardiff Blues e nei Celtic Warriors, poi tre anni in Francia con il Tolosa e nel 2007 il ritorno a Cardiff.
"E' il momento giusto" — "Il rugby è lo sport più duro, è il più "macho" tra quelli maschili - ha detto Thomas - Questo regala un'immagine ai giocatori. Il rugby per molti versi è barbarico. Non avrei potuto fare outing senza prima essermi affermato come giocatore e senza essermi guadagnato il rispetto sul campo - spiega ancora Thomas, che ritiene di aver scelto "il momento giusto" per uscire allo scoperto - Il rugby era la mia passione, la mia intera vita e non ero pronto a rischiare di perdere tutto ciò che ho amato. Capita di essere gay: quello che faccio quando chiudo la porta di casa mia non ha nulla a che fare con ciò che ho conquistato in campo. È difficile essere l'unico giocatore di livello internazionale pronto a rompere il tabù. Guardando i numeri, non posso essere l'unico. Ma non ho notizia di altri omosessuali ancora in attività. Sarei felicissimo se, nell'arco di 10 anni, questo non fosse più un argomento da affrontare nello sport"
Thomas ha chiuso la carriera in nazionale dopo aver indossato la fascia di capitano nella Coppa del Mondo del 2007. Proprio in nazionale, il gallese ha fatto il primo outing parziale. Merito del tecnico Scott Johnson. "In qualche modo - racconta il giocatore - se n'era accorto. Mi ha portato in infermeria, ha chiuso la porta e io gli ho detto tutto. Dopo aver tenuto tutto segreto per tanto tempo, mi sono sentito sollevato". Johnson gli ha suggerito di rivelare la notizia ai compagni più fidati: "Lo ha detto a Stephen Jones e a Martyn Williams. Ricordo che, mentre li aspettavo in un locale, ero terrorizzato e mi chiedevo cosa mi avrebbero detto. Poi sono arrivati, mi hanno dato una pacca: 'Non ci importa, perché non ce l'hai detto prima?', mi hanno detto". Thomas ha dovuto fare i conti con problemi ben più gravi a casa. Il matrimonio con Jemma, l'ex moglie, è naufragato nel 2006 dopo quattro anni. "Mi sentivo solo e depresso. La mia vita stava andando in pezzi. Io e Jemma ci stavamo separando, avevo paura del futuro e di essere un gay single. Andavo a vedere la spiaggia dalle scogliere vicino al nostro cottage. Pensavo solo a saltare e a farla finita". da "La Gazzetta Dello Sport"

Conosco poco il rugby, sia come sport che come ambiente. Ho guardato in tv recentemente le partite della Nazionale e mi sono divertito, anche se non conosco del tutto le regole di gioco. Però ho sempre sentito parlare di come, nonostante sia uno sport duro, una volta finita la partita cessino le rivalità e spesso si vada tutti insieme a farsi una pinta in qualche pub. Le parole di questo grande campione mi hanno molto colpito perchè, nonostante il tormento di dover fingere di essere qualcosa che non sei, è riuscito, grazie alla comprensione di allenatore e compagni, a esternare ciò che di solito è considerato un problema. E la pacca sulla spalla ricevuta è la migliore medicina per guarire un'anima tormentata. Credo che i valori che un gioco come il rugby ti insegna dovrebbero essere la normalità anche sui campi di calcio. Invece vediamo comportamenti da attori e finti rantolamenti da dolori presunti, per non parlare del fatto che sicuramente ci sono, anche solo per statistica, strapagati calciatori gay che si guardano bene dal dichiararsi in pubblico. Per cui onore e gloria a Gareth Jones, un vero uomo, dal mio punto di vista.

sabato 19 dicembre 2009

Let it snow, let it snow, let it snow

Tempo fa Zaio aveva fatto un post sui genovesi, in cui giungeva alla conclusione che siamo tutti un pò matti per via del vento che soffia impetuoso, soprattutto d'inverno. Io penso che siamo matti a prescindere, però diciamo che anche la neve ci aiuta in questo sentiero della pazzia. Basta vedere questo video girato in una strada del centro...

venerdì 18 dicembre 2009

Love Songs - Episodio 7

THE MAGNETIC FIELDS "Epitaph For My Heart"

"Attenzione: per prevenire uno shock elettrico non rimuovete il coperchio
all'interno non ci sono parti utilizzabili dall'utente
per la manutenzione rivolgetevi a personale qualificato"
Lasciate che questo sia l'epitaffio per il mio cuore
Cupido ha messo troppo veleno nella sua freccia
Questo è l'epitaffio per il mio cuore
perchè è morto, morto, morto
e la vita continua, continua e continua
e la morte continua, un mondo senza fine
e tu non sei mio amico.
Chi piangerà per la scomparsa del mio cuore?
I suoi piccoli escrementi scaleranno la classifica pop?
Chi prenderà le sue ceneri e cantando le lancerà dalla cima del Brill Building?
E la vita continua, continua e continua
e la morte continua, un mondo senza fine
e tu non sei mio amico.

domenica 13 dicembre 2009

Welcome to the machine


Daft Punk - Technologic

LaserI | MySpace Video

COMPRALO, USALO, ROMPILO, AGGIUSTALO, CESTINALO, CAMBIALO, POSTALO, AGGIORNALO, ADDEBITALO, IMPEGNALO, ZUMMALO, COMPRIMILO, FOTOGRAFALO, LAVORALO, CANCELLALO, SCRIVILO, TAGLIALO, INCOLLALO, SALVALO, CARICALO, CONTROLLALO, RISCRIVILO, INSERISCILO, SUONALO, MASTERIZZALO, RIPPALO, TRASCINALO, RILASCIALO, ZIPPALO, SZIPPALO, BLOCCALO, RIEMPILO, RICERCALO, TROVALO, VISIONALO, CODIFICALO, INCEPPALO, SBLOCCALO, NAVIGALO, SCORRILO, PAUSALO, CLICCALO, DEPENNALO, CRACCALO, VARIALO, AGGIORNALO, NOMINALO, CLASSIFICALO, SINTONIZZALO, STAMPALO, SCANNERIZZALO, MANDALO, FAXALO, RINOMINALO, TOCCALO, PRENDILO, PAGALO, GUARDALO, ACCENDILO, ABBANDONALO, INIZIALO, FORMATTALO.

TECNOLOGICO, TECNOLOGICO, TECNOLOGICO, TECNOLOGICO

mercoledì 9 dicembre 2009

Impara a fischiettar...(la cover)

DAWN LANDES & THE WST BAND "Young Folks"

Ed eccola qui la cover di "Young Folks" a cui accennavo due post fa. La canzone ha colpito l'immaginazione di artisti diversi come i Kooks, James Blunt e Kanye West (non ho più controllato se in rete c'è qualcun altro). La più curiosa è però questa, fatta in chiave bluegrass da Dawn Landes. Cantautrice americana ancora piuttosto sconosciuta, di cui è appena uscito l'ultimo disco, che ha iniziato come tecnico del suono. Leggo su Wikipedia che è sposata con un altro cantautore, Josh Ritter, che è un pò più conosciuto. Di lei avrei già dovuto proporre un brano tratto dal disco precedente, ma non è successo, capita. La cover è molto simpatica ed è anche curiosa per lo scambio delle parti maschili/femminili rispetto all'originaria. Tre minuti deliziosi.

lunedì 7 dicembre 2009

Schegge impazzite

Quando la musica italiana proponeva personaggi unici e canzoni demenziali prima che il termine venisse usato. Naturalmente non hanno avuto il successo che meritavano perchè erano troppo avanti per l'epoca della loro uscita. Ma noi ce ne freghiamo e ce li godiamo lo stesso!
RIZ SAMARITANO "Cadavere Spaziale"

CLEM SACCO "Baciami La Vena Varicosa"

giovedì 3 dicembre 2009

Impara a fischiettar...

PETER, BJORN & JOHN ft. VICTORIA BERGSMAN "Young Folks"

...potrebbe capitare anche a voi che il fischietto vi si appiccichi in testa e non vi molli più. Quando sono in giro col lettore mp3 e mi capita questa canzone devo stare attento a controllare mascella e bocca. Se vi piace, poi metto anche una cover piuttosto curiosa...

martedì 1 dicembre 2009

Passata la festa, gabbatu lu santo

E dunque ieri era il mio onomastico, una festa di cui non ho mai capito il senso. Cioè, si fanno gli auguri perchè ti chiami in un certo modo? boh! Comunque il mio omonimo era nientemeno che il fratello minore di Pietro (anch'io sono fratello minore e pure mio cugino Andrea)! Dunque apostolo, ex pescatore e in seguito predicatore. Naturalmente per diventare santo ci vuole anche un bel martirio, nel mio caso una bella crocifissione. Ma non quella classica, no, inventiamoci una croce a X e tanto per aggiungere dolore appendiamolo a testa in giù! (così tutto il sangue mi va alla testa...AARGH!) Da qui nasce poi la croce di Sant'Andrea, simbolo degli incroci in ferrovia, ma finisco anche sulla bandiera della Scozia! Ho cercato un'immagine ad hoc, ma finora ho trovato solo crocifissioni a testa in su, ad esempio questa di Rubens, dove Andrea è un vecchio ignudo ma con apposita mutanda a coprire le pudenda, mentre in alto svolazzano bambini nudi con le alucce.

E ora un pò di cenni biografici (commentati da me):
Lo storico Eusebio di Cesarea (ca. 265-340) ricorda, nelle sue “Origini”, che Andrea predica il Vangelo in Asia Minore e nella Russia meridionale. Poi, passato in Grecia, guida i cristiani di Patrasso (ma chi gliel'ha chiesto?). Qui subisce, il 30 novembre del 60, il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X; quella detta poi “croce di Sant’Andrea”.
Nel 357 i suoi resti vengono portati a Costantinopoli ma il capo, tranne un frammento
(quale? e perchè? mi vengono in mente i frammenti della sfera di Dragonball...), resta a Patrasso. Nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli (quarta crociata) il legato pontificio cardinale Capuano, di Amalfi, trasferisce quelle reliquie in Italia; nel 1208 gli amalfitani le accolgono solennemente nella cripta del loro Duomo. (ahò, facciamo baldoria che arrivano le ossa del morto!)
Quando nel 1460 i Turchi invadono la Grecia, il capo dell’Apostolo viene portato da Patrasso a Roma dove sarà custodito in San Pietro per cinque secoli fino a quando Papa Paolo VI, nel 1964, (stufo di vedere quella testa rinsecchita) fece restituire la reliquia alla Chiesa di Patrasso di cui S. Andrea è il patrono.
Tutte le altre reliquie conosciute attribuite a sant'Andrea sono dislocate in alcuni punti fondamentali della sua venerazione: nel Duomo di Sant'Andrea di Amalfi, nella Cattedrale di Santa Maria, a Edimburgo, in Scozia, e nella Chiesa di Sant'Andrea e Sant'Alberto a Varsavia, in Polonia. Altro luogo ove sono custodite reliquie del Santo è il "Casino di Cicco"
(anvedi che Andrea non era poi così santo!) sito in Sant’Apollinare (Frosinone).
Sant’Andrea è anche Patrono in Scozia, Russia, Prussia
(esiste ancora?), Romania, Grecia, Amalfi e a Luqa (Malta). (avere tutta l'isola pareva troppo?)
La festa di Sant'Andrea è ricordata il 30 novembre nelle chiese dell'Est e dell'Ovest ed è festa nazionale in Scozia sulla cui bandiera appare, del resto, la “croce di Sant’Andrea”.
Significato del nome Andrea : “virile, gagliardo” (greco).
(credevo che gagliardo fosse romanesco...)
Finisco in musica. Troppo facile usare "Andrea" di De Andrè (anche se...). Cercavo un pezzo dei Game Theory "Andy in Ten Years" ma su Youtube non c'è. Ripiego su Bowie e la sua "Andy Warhol" da "Hunky Dory", qui in versione live. Avrei voluto mettere anche il video di Bowie che visita la Factory, ma come quasi tutte le cose filmate di Andy e soci, è di una noia mortale.

domenica 29 novembre 2009

E' un vecchio mondo malvagio

MARION WILLIAMS & THE STARS OF FAITH "Mean Old World"

sabato 28 novembre 2009

Glory! Glory! Alleluja! You Get What's Comin' To Ya!

SCRAPING FOETUS OFF THE WHEEL "Descent Into The Inferno" live on tv

martedì 24 novembre 2009

Ho fame!


Ecco finalmente un altro post che era previsto nel mio progetto originario, ma che poi non si era mai concretizzato. Il regista cecoslovacco Jan Svanmajer, maestro dell'animazione a passo uno, utilizzando soprattutto persone umane. Ricordo ancora una bella retrospettiva qualche anno fa al Cineclub Lumiere, poco prima della sua chiusura, in cui furono proposti molti cortometraggi e due lungometraggi, "Alice", una sua rivisitazione del libro di Carroll e "I cospiratori del piacere", in pratica un film muto, ma pieno di musica e suoni. Questo è solo un piccolo esempio del genio di quest'uomo, la seconda parte di "Food", che prevede tre portate: "Breakfast" "Lunch" e "Dinner", tutte memorabili, ma questa è per me la migliore e occhio al finale! E buon appetito, ovviamente!

domenica 22 novembre 2009

Una domenica un pò...popopò

Domenica un pò grigia, ravviviamola un pò con questa canzone che veramente tira su il...morale! Maria Grazia Buccella, sì quella di "Dove vai tutta nuda?", che si cimenta in questo capolavoro cult trash che stranamente non ha avuto il successo che meritava, se paragonato con "Il ballo del quaqua" ad esempio. Ascoltare e agitare...il popò, ovviamente!

BONUS: breve filmato dove la mitica Maria Grazia dimostra che: 1) l'arte del playback è a lei sconosciuta 2) la coreografia pure, però...

Post Scriptum

Approfitto per ringraziare di cuore tutti quelli che mi hanno scritto dopo il post qui sotto. In più anche quelli che ho visto di persona ieri, come Wendy, Fritz e Matteo, che mi legge senza commentare e mi ha dato pure lui una spinta positiva; inoltre Wilson, con cui ci eravamo parlati in precedenza. Beh, avevo bisogno di uno sfogo, sono consapevole che "life is a bitch", ma ci sono i lati buoni e grazie a voi li vedo meglio.
E' ora di agitarsi un pò...

giovedì 19 novembre 2009

Dio è morto, Marx è morto e anche io non mi sento tanto bene

Citazione rubata a Woody Allen. Ma niente cinema. Stavolta è seria. Mi trovo anch'io a parlare, dopo i miei amici e blogger Franco e Wilson, di malessere, non dovuto a influenza vera o presunta. Malessere che ti cresce dentro e non ti molla e non sai perchè. Il mio malessere, quello che non mi fa stare tranquillo, quello che qualche volta mi fa venire voglia di spaccare tutto, quello che mi fa pensare a un futuro non proprio positivo. Non che io sia mai stato un ottimista, ma negli ultimi anni ho cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. Ho avuto il mio momento di grazia tra il 2006 e il 2007; inizialmente è stato il corso di shiatzu che ho frequentato per due anni che ha cominciato ad aprirmi la mente e cercare qualcosa di nuovo. Anche lì però ho avuto un problema per cui mi sono fermato a un livello intermedio e non ho fatto il balzo definitivo per diventare operatore, è che quel terzo livello è stato massacrante anche a livello emotivo e quindi non ho proseguito. I primi tre mesi del 2007 hanno visto in rapida sequenza: la fine del corso, l'inizio di una cura in erboristeria e il mio ingresso nel web su MySpace. La cura, iniziata per un problema specifico, ha poi influito positivamente su tutto l'organismo, tanto che mi sono ritrovato ad avere un'energia insospettabile, per cui potevo dire che "non sono mai stato così bene in tutta la mia vita" e per cui potevo andare in un locale fino alle 2 e alzarmi dopo poche ore per andare al lavoro senza problemi (magari nel dopo pausa pranzo la palpebra tendeva a calare...). Ho cominciato a frequentare di più i locali perchè contemporaneamente grazie a MySpace trovavo nuova musica e nuovi contatti e piano piano ho conosciuto un pò di gente e di artisti, per cui devo dire grazie a un social network perchè mi ha aiutato molto. Lo dico, sono sempre stato una persona timida, quindi il contatto con persone nuove non è mai facile, ma nel corso del tempo ho cercato di "farmi violenza" e buttarmi un pò di più. Certo trovare una persona con cui entrare veramente in sintonia è un lavoro duro, ma ho ottenuto qualche bel risultato. Se ho difficoltà metto lì un sorriso che è quasi sempre sincero, a volte lo uso per difendermi, è dura là fuori.
Anche i miei gusti musicali cambiano e metto in discussione molte delle mie certezze, quindi anche la mia (ri)scoperta del punk è dovuta ai miei cambiamenti interni e di cervello, improvvisamente capisco la grandezza della semplicità dei Ramones e il loro "one-two-three-four" non sembra poi così stupido.
Nel 2008 invece tutto comincia ad incrinarsi, cambia la situazione politica, escono le scandalose sentenze del G8 e piano piano comincia a montare la rabbia dentro e anche sul lavoro qualcosa cambia, la mia capo che va in pensione a fine anno, nuove responsabilità che non avevo chiesto. Però so di essere un privilegiato ad avere quel lavoro, vista la situazione di crisi che viene a crearsi; sento diversa gente che ha difficoltà a mantenere un lavoro o lo perde addirittura, anche nel cerchio delle mie amicizie e la cosa mi fa star male per loro e mi fa sentire in colpa perchè ho la fortuna di avere un posto fisso che (forse) non mi toglieranno mai, anche se sono un "fannullone" per decreto. Il 2008 però mi porta nuove conoscenze, alcune fondamentali, grazie anche al blog. E arriviamo al 2009 che comincia con due concerti di amici (i Ramoni e Zaio), ma all'inizio di febbraio mi capita l'incidente che mi stende fisicamente, tra due interventi e l'infezione che mi devasta (penso di essermerla vista veramente brutta, però anche nel momento più buio non ho mai pensato al peggio, piuttosto pensavo "prima o poi finirà, questa dannata febbre"). Quindi il ritorno a casa, stampella, esami, fisio ecc. Il ritorno sul lavoro non è stato indolore, mi sento sempre più distante da chi mi circonda (ma questo era già esploso l'anno prima, anche con quelli con cui ho vissuto di più, comincio a non ritrovarmi più in quello che dicono) e col mio nuovo capo, un trentenne, non è che ci sia un feeling armonioso, anche se fingo che tutto vada bene (ogni tanto mi viene in mente "Datemi un martello"...). Ieri ho detto qualcosa che ha infastidito una mia compagna di stanza, ma l'ho saputo solo oggi dal capo; non me ne preoccupo più di tanto perchè non è una persona che stimo, nè la odio, mi è semplicemente indifferente. Da domani limiterò ancora di più le mie scarse parole, così non faccio danni e riprenderò a lavorare con le cuffiette, che mi diverto di più e rendo di più. Per questo non vedo l'ora che sia giugno dell'anno prossimo quando buona parte dell'ufficio si trasferirà altrove...o meglio ritorniamo da dove siamo partiti 10 anni fa, però un cambiamento mi ci vuole.
Ma di cosa dovrei lamentarmi dopo tutto? Una casa ce l'ho, un lavoro anche, amici pure. Ok, la situazione economica è un pò verso il rosso, spero di arrivare in fondo al 2010 senza troppi traumi e rinunce. Mi manca l'amore, ma questo è un lusso che ora non posso permettermi. E' che sono arrivato fino a qui e non vedo prospettive per il futuro, sento di non aver creato niente, mi sento inutile, ma non posso buttarmi giù, ho ancora due genitori anziani che contano su di me, vorrei riuscire a fare qualcosa in più per loro. Cerco di tenere il cervello impegnato, perchè se mi fermo a pensare a me...non lo so. Potrei cambiare il titolo del blog in "Perso" e basta. Almeno mi rimane la musica, che è la grande consolatrice. Pensavo di mettere "Lost" dei Church o un altro pezzo sempre tratto da "Starfish", ma poi ho ripensato a questo dei Soft Cell. Tra l'altro prima o poi doveva capitare su questi schermi Marc Almond, che è uno dei miei artisti preferiti. Ho scelto "Frustration" che apriva il loro primo album "Non Stop Erotic Cabaret", ma la versione è quella originaria apparsa sull'EP autoprodotto "Mutant Moments", molto scarna e meno simpatica, più fastidiosa all'ascolto dell'altra. Cito giusto qualche verso: "Sono nato/un giorno morirò/c'è stato qualcosa in mezzo/non so che cosa o perchè" o anche: "Non ho fatto niente/non ho ottenuto niente/lavoro per una ditta ma vorrei darle fuoco". Passerà...?

domenica 15 novembre 2009

Oi Sunday!

MENACE "G.L.C."

Ho scaricato l'altro giorno una compilation tripla che si chiama "Lords Of Oi!" e il primo brano è questo. Dei Menace conoscevo già il singolo "I Need Nothing" (su consiglio di Fritz) e di questo pezzo mi piace molto il ritornello: "guilty guilty/guilty guilty/YOU'RE FULL OF SHIT, SHIT, SHITSHITSHITSHIT!". Semplice e diretto.

venerdì 13 novembre 2009

NAZZ "Open My Eyes"

martedì 10 novembre 2009

Love Songs - Episodio 6

RED HOUSE PAINTERS "Katy Song"

Una via d'uscita, una porta da aprire
questo sentiero sembra il più buio ma suppongo sia il più veloce
ma là nella radura so che indosserai il tuo giovane sorriso sofferente
e saluterai con la mano
non posso stare bene con il cuore quando non riesco a sentire cosa c'è dentro
pensavo che saresti venuta ma per qualche motivo non l'hai fatto
vetri sul pavimento sotto la mia scarpa
senza di te è tutto ciò a cui ammonta la mia vita.

Un sonno finale
nessuna parola dalla mia bocca tagliente al tuo orecchio
o nessun pizzicotto cattivo dalle mie dita alla tua faccia triste che non riesco a guarire
so che domani sarai da qualche parte a Londra a convivere con qualcuno
hai una specie di famiglia a cui rivolgerti
ed è più di quello che io potrei mai darti.

Una possibilità di quiete
una speranza di libertà
uno sbocco per il mio freddo regno solitario
vicino alla foresta della nostra sorgente starò dove sei andata via
e dove hai lasciato una parte di me a sanguinare
vuoto e confuso guardando l'acqua
tranquillo in un angolo
intontito e a pezzi
senza di te a cosa ammonta la mia vita?

sabato 7 novembre 2009

THE WATERBOYS "Old England"

Un uomo guarda su verso un cielo giallo
e la pioggia si trasforma in ruggine nel suo occhio
le chiacchiere sulla sua salute sono falsità
la Vecchia Inghilterra sta morendo.
I suoi vestiti sono di uno sporco color azzurro
e le sue vecchie scarpe sono sfondate
lui ruba a me e dice bugie a te
la Vecchia Inghilterra sta morendo.
Canta ancora una canzone dell'Impero
mantiene ancora forte il suo esercito navale
conficca ancora la sua bandiera là dove rimane malata
la Vecchia Inghilterra sta morendo.

Mi stai chiedendo cos'è che mi fa singhiozzare adesso
cos'è che mi fa tremare così
beh, sto davvero congelando per il vento
e sono intorpidito dalla neve che mi colpisce come un pugno
e che scende dall'alto dei cieli gialli
giù fino a dove sventola la beneamata bandiera dell'Inghilterra
dove le case sono calde e le madri sospirano
dove i comici ridono e i neonati piangono
dove i criminali sono ripresi dalla tv e i politici fraternizzano
dove i giornalisti sono dignitosi e tutti sono educati
e i bambini ti fissano con occhi pieni di eroina.
La Vecchia Inghilterra sta morendo!

E' scesa la sera
i cigni stanno cantando
l'ultima campana della domenica sta suonando
il vento sta sibilando tra gli alberi
e la Vecchia Inghilterra sta morendo.

venerdì 6 novembre 2009

THE BLACK HEART PROCESSION "A Light So Dim"

mercoledì 4 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

YOUNG MARBLE GIANTS "Music For Evenings + Credit In The Straight World"

martedì 27 ottobre 2009

Perchè te ne sei andato?

BILLY MACKENZIE "Wild Is The Wind" (live on tv)

Un post a ruota libera, senza andare a cercare dati certi, ma basandomi sulla memoria e quindi imperfetto. Billy Mackenzie, un personaggio di culto che avrebbe meritato di più in ogni senso, anche dalla vita. In duo con Alan Rankine forma gli Associates sul finire dei '70. Un primo album nell'80 "The Affectionate Punch", che ottiene un buon riscontro dalla critica, poi una serie di singoli per tutto l'81 che vengono ricompilati in "Fourth Drawer Down" e dove la formula electropop un pò oscuro + la voce bowiana e sopra le righe di Billy, prende una forma più precisa rispetto al primo disco. Nel 1982 il botto: preceduto dal singolo "Party Fears Two" che vende bene, esce "Sulk", che pur nella marea di dui electropop presenti sul mercato (Soft Cell, Yazoo, Blancmange, Eyeless In Gaza, Vicious Pink Phenomena ecc.) trova il suo spazio. Un suono molto denso e un pò compresso avvolge tutto il disco, che dopo un frizzante strumentale "Arrogance Gave Him Up" si frastaglia tra una drammatica "No", una sghemba "Bapdelabap", una cover di "Gloomy Sunday" canzone maledetta degli anni 30 che spinse diverse persone al suicidio per la sua tristezza e ripresa nel tempo da più persone (Billie Holliday, tanto per fare un nome), ma che è forse il momento più pop di tutto il disco; poi la follia di "Nude Spoons", la perfezione di "Skipping" (avrebbe potuto essere un singolo), la discreta "It's Better This Way", i due singoli "Party Fears Two" e "Club Country" (altro buon successo in classifica) e per finire un altro strumentale, dimenticabile e dal titolo lunghissimo. Stavolta la formazione si allarga fino a creare un vero e proprio gruppo che comprende anche Michael Dempsey al basso, appena uscito dai Cure, e Martha Ladly, voce e tastiere, proveniente da Martha & The Muffins. Giova dire che nonostante la confezione (quasi) pop dei brani, i testi di Billy sono piuttosto strani e non ovvi; certo che la frase "The alcohol loves you while turning you blue" (L'alcool ti ama mentre ti rende triste) da "Party Fears Two" è decisamente autobiografica e ciò comporterà i primi problemi di stabilità. Infatti, dopo un altro singolo con una cover di "Love Hangover" di Diana Ross e la ripubblicazione di "The Affectionate Punch" con diverso mixaggio e copertina nuova per sfruttare il buon successo di vendite, Billy e Alan si separano. Alan Rankine comincerà una carriera solista soprattutto nel campo delle colonne sonore, mentre Billy si tiene il nome Associates e registra un nuovo disco. Ma la sfortuna comincia a presentare il conto: il disco è già finito e comprende anche un prezioso duetto con Annie Lennox, ma un incendio nello studio di registrazione distrugge i nastri. Billy non si perde d'animo (è pur sempre un tosto scozzese) e decide di ri-registrare il disco senza cambiare una virgola; non è però possibile replicare il duetto con Annie e quindi sarà la corista Eddi Reader, futura cantante dei Fairground Attraction, a cantare in "The Best Of You". L'album è un pò come il suo titolo, "Perhaps"(Forse), a metà strada fra canzoni più tradizionali come "Those First Impressions" e "Waiting For The Loveboat" e stranezze come "Schampout" e "Helicopter Helicopter". Un'unica grande canzone, la ballata "Breakfast", che però non raccoglie posizioni in classifica. A poco a poco l'interesse per gli Associates scema, Billy collabora con la B.E.F. nei due volumi di "Music of Quality And Distinction" e con gli Yello; riceve anche un omaggio dagli Smiths, in quanto il William di "William It Was Really Nothing" era lui. Cerca di proseguire una carriera solista, ma i problemi di alcool gli impediscono di seguire una linea certa. Negli anni 90 si trova a collaborare con Paul Haig, altro scozzese ex dei Josef K, ma nel 1997 dopo aver concluso le registrazioni dell'album "Beyond The Sun" Billy viene trovato morto in casa della madre per overdose di antidepressivi. Un'annata disgraziata che vede anche la strana e assurda morte di Jeff Buckley. Billy, come Jeff, e come anche Adrian Borland dei Sound, era un personaggio dotato di una sensibilità spiccata che probabilmente cozzava contro un mondo, non solo quello musicale, spesso spietato e con meccanismi stritolanti per chi non ha i mezzi giusti per difendersi. Mi piace ricordare il suo sorriso luminoso che faceva stringere i suoi occhi neri e naturalmente la sua voce che, come nel video sopra, riusciva anche a battere quella del maestro Bowie sul suo stesso campo, dato che "Wild Is The Wind", canzone tratta dalla colonna sonora del film omonimo (credo degli anni '50) era stata incisa anche da David. Concludo con la canzone che chiudeva "Beyond The Sun", uscito postumo, e ultima canzone incisa da Billy. Vi chiedo se possibile di ascoltarla in cuffia e a luci soffuse, prendendo il tempo necessario. E capirete il titolo di questo post.
BILLIE MACKENZIE "Nocturne VII"

domenica 25 ottobre 2009

Cattivo!

GEORGE THOROGOOD "Bad To The Bone"

venerdì 23 ottobre 2009

Tre + Tre

FUN BOY THREE with BANANARAMA "T'Aint What You Do (It's The Way That You Do It)

BANANARAMA with FUN BOY THREE "He Was Really Sayin' Somethin'"

Capita che ti ritorni un motivetto in testa senza alcuna ragione plausibile...almeno a me succede spesso. E così in qualche modo torno a parlare di ska, anche se qui siamo dopo, a quando Terry Hall, Lynval Golding e Neville Staples lasciano gli Specials e diventano i Fun Boy Three. Dopo un primo singolo "The Lunatics Have Taken Over The Asylum" ("I pazzi hanno preso il controllo del manicomio" amorevolmente dedicato a Reagan e Thatcher), Terry vede su una rivista una foto delle Bananarama e questo basta a convincerlo che siano molto brave a cantare (!); le ragazze accettano molto facilmente di duettare e nascono così "T'Aint What You Do..." (una cover che arriva dagli anni '30) che finisce sul disco dei boys e "He Was Really...(cover di un pezzo Motown anni '60 delle Velvelettes) che finisce su quello delle girls (anche loro avevano alle spalle un singolo "Aie M'Wana"). Penso che il primo album dei Fun Boy Three sia uno dei dischi più strani che ho. Ok, è un disco pop, niente di estremo o radicale, ma è il suono che ancora adesso risulta "strano". Sarebbe un disco quasi tutto elettronico, ma non lo sembra, ci sono queste percussioni un pò tribali e vai a capire quali sono vere e quali no. Tutto il disco ha un andamento ondeggiante, ma c'è un motivo, in quanto i pezzi venivano composti durante il tragitto in treno Coventry/Londra e l'idea del movimento sussultorio risuona tra i solchi. Esce un altro singolo dall'album "The Telephone Always Rings", poi una versione del classicissimo "Summertime" che nel loro trattamento sembra molto distante dall'originale, ma secondo me ha invece degli accenti gospel nei cori che tornano alle origini del pezzo (il musical "Porgy and Bess" con protagonisti di colore) e l'arrangiamento con violini e fiati molto discreti è fantastico. Dopo si occuperà di loro David Byrne che produrrà il secondo disco, ma a parte un paio di pezzi, tra cui la loro versione di "Our Lips Are Sealed" delle Go-Go's (canzone in realtà scritta in tandem da Terry Hall e Jane Wiedlin) non c'è molto da ricordare, tanto è vero che dopo il tour in cui avevano un gruppo di musiciste donne (le Fun Girl Six?) i tre si separano. Intanto torno a fischiettare quei motivetti...

martedì 20 ottobre 2009

Sempre valido e reciproco

GROOVE ARMADA "My Friend"






Whenever I'm down
I call on you my friend
a helping hand you lend
in my time of need

domenica 18 ottobre 2009

JEFFERSON AIRPLANE "Comin' Back To Me"

giovedì 15 ottobre 2009

Sex! Drugs! Vomit! Aggro!

THE PRODIGY "Smack My Bitch Up"

mercoledì 14 ottobre 2009

L'amico Fritz



Ecco l'uomo a cui dobbiamo la tre giorni dedicata ai Clash. La mostra era finita da poco, ma l'adrenalina ancora scorreva impetuosa nelle sue vene. GRRRRRRRR!!!

domenica 11 ottobre 2009

Appunti sparsi

A margine della mostra sui Clash al Porto Antico. Da spettatore presente alle 3 giornate posso dire di essermi divertito moltissimo. L'esposizione di memorabilia, dai posters alle spille, dai dischi alle fanzine, era molto ricca e piena di cose interessanti (e non c'è stato tutto, c'erano ancora 3/4 casse di roba che sono rimaste inutilizzate), ma questo me l'aspettavo dal buon Fritz. Riguardando le bacheche oggi con calma, ho visto cose che il primo giorno mi erano sfuggite, tra cui una traduzione che avevo curato per il sito di Sonic Reducer, ma soprattutto vedere il volantino a cui faceva riferimento la traduzione, quello di una marcia e di un concerto organizzato dall'Anti-Nazi League, è stato emozionante. Si può pensare che il collezionare tutte queste sia una mania, una malattia; è vero che spesso è per il puro piacere personale di possedere, ma so che quello che anima Fritz è anche il condividere tanta passione con più gente possibile e una mostra come questa è l'occasione giusta. Lo stesso Luca Frazzi, intervenuto oggi per parlare del suo libro per l'Arcana "I wanna riot", si è stupito di vedere alcune cose che si ricordava dall'epoca e altre di cui aveva solo sentito parlare. E parlando di Luca, parliamo anche delle iniziative collaterali contenute nella mostra. Venerdì il concerto acustico di Franco Zaio: sarò di parte, anche se ho cercato di far finta di non "conoscerlo", ma ancora una volta è riuscito a sorprendermi. La rilettura di tante canzoni dei Clash, anche qualcuna che non conoscevo, in chiave così scarna è stata emozionante (scusate se uso sempre le stesse parole, ma non trovavo un aggettivo diverso) e appagante, tra l'altro piuttosto corposa e con anche un bis, una "Guns Of Brixton" ripetuta, a cui abbiamo fatto pure qualche coretto. Franco ora vuole pure realizzare un bootleg di queste covers, mi sembra un'idea giusta, forse in ottica punk sarebbe meglio l'esperienza unica di "chi c'era c'era", però anche qui, perchè non condividere con altri? Sabato sala gremita durante l'esibizione dei Black Market, cover band di Genova che se l'è cavata molto bene col repertorio di Joe Strummer e soci, con anche un'ospitata di Marco Balestrino dei Klasse Kriminale negli ultimi due pezzi. Peccato solo per l'audio che copriva un pò le voci. Piccolo aneddoto che ho saputo stasera dalla Wendy: a un certo punto è entrato un tizio che avvicinandosi al bancone ha chiesto: "Ma sono i Clash? MINCHIA!" (detto con forte accento siciliano) e lei ha avuto un pò di difficoltà a spiegargli che non erano proprio QUEI Clash, ma un gruppo che suonava le loro canzoni. Oggi, come già detto, spazio a Luca Frazzi, che ha spiegato come è arrivato alla stesura di questo libro che analizza i testi dei Clash cercando di contestualizzare anche il rapporto dei Clash con l'Italia, di come li abbiamo vissuti dalle nostre parti, in modo da spogliarli dall'icona di "band politica", come sono/erano etichettati molto superficialmente. Diciamo solo che mi ha fatto venire voglia di leggere il libro, e questo mi sembra già un buon risultato.
Sono stato molto felice di aver potuto conoscere un mio contatto di Facebook, la mitica Dora che è venuta apposta da Varese con marito e figlia per questa mostra; le è molto piaciuto il concerto di Franco, e quindi ho approfittato per darle una copia del Cmpst con la sua intervista e anche il cd "Last Blues" (poi io me lo riaccatterò).
In conclusione sono stati per me 3 giorni bellissimi, carichi di emozioni, e passati troppo in fretta, ma questo è spesso il destino delle cose belle. Sarebbe stato meglio se fosse durata una settimana, ma mi accontento e faccio tesoro di queste ore. Non ho partecipato all'organizzazione della mostra, ma nel mio piccolo ho cercato di fare pubblicità qui, su MySpace e su Facebook; in più ho attaccato 3 manifesti nella notte torinese del concerto di Paul Collins e ho dato in giro a Genova un paio di locandine e qualche piccolo volantino autoprodotto. Ho dato una piccola mano in fase di chiusura della mostra e non vedo l'ora che ci sia di nuovo qualcosa del genere, anche per una questione di orgoglio cittadino, sarebbe bello se per una volta Genova diventasse capitale della musica con mostre di questa fattura. Il solo pensiero che domani devo tornare al lavoro e riprendere la vita "normale" mi fa stare male, ma faccio tesoro dei bei momenti che ho vissuto in quella sala. Grazie Fritz, grazie Wendy, grazie Roberto e Marco di Sonic Reducer, grazie a Zaio, ai Black Market, a Luca Frazzi, a Paolucci della Biblioteca De Amicis, a Dora e la sua famiglia, e a tutte le persone che hanno partecipato, conosciute e sconosciute, compreso l'ultimo arrivato che ha fotografato la mostra mentre veniva già sbaraccata.
E mettiamo anche un video dei Clash, và!
THE CLASH "White Riot" (live)

E un altro
THE CLASH "Career Opportunities" (live)

OK, ancora uno

The Clash - Bankrobber

Travis™ | Video MySpace

sabato 10 ottobre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009

Giovanni, sto solo ballando

DAVID BOWIE "John, I'm Only Dancing"


Il ritorno del Duca Bianco su questo schermo dopo più di un anno, non sarebbe dovuto passare così tanto tempo, ma tant'è...Questa è una canzone che io adoro, che possiamo considerare una di quelle canzoni meno conosciute ma non meno degne di quelle famose e inoltre ha una storia piuttosto complicata. Incisa nel periodo dell'album "Ziggy Stardust", ma misteriosamente rimasta fuori dalla scaletta finale a favore di una "It Ain't Easy" che proprio rovinava la bellezza del disco (e che album sarebbe stato se fossero state incluse anche "Velvet Goldmine" e la scatenata "Sweet Head"?). Viene pubblicata su singolo dopo l'album e per l'occasione viene girato un video, quello che vedete qui sopra, dal fotografo Mick Rock, di cui consiglio il librone "Moonage Daydream", con tutte foto del periodo Ziggy e dintorni. Scusate la qualità non eccelsa, ma su Youtube c'è "l'incorporamento disattivato". Il tema gioca ancora sull'ambiguità sessuale "John, sto solo ballando/Lei mi eccita/Ma sto solo ballando/Non fraintendermi", era uscita da poco la famosa intervista in cui David si dichiarava bisessuale ecc., ma analizzando solo la canzone, posso affermare che è una delle migliori cose uscite dal periodo con Mick Ronson, con dei bei riff di chitarra e la batteria tambureggiante nel finale. Nel 1973 il pezzo viene reinciso per una probabile inclusione in "Aladdin Sane", ma anche stavolta viene ignorata, finisce di nuovo su singolo con stessi numeri di catalogo e retro della versione precedente. Questa versione è conosciuta come "sax mix" per la presenza di un sassofono e anche la chitarra è più presente, nel finale è più dissonante, è un pò più dura dell'altra versione, insomma, eccola qui:

Nel 1976 esce l'antologia "ChangesOne" in cui "John, I'm Only Dancing" è l'unico brano inedito su album e diventa un disco appetibile per chi, come noi italiani, non l'avevamo potuta gustare su singolo. Ma attenzione! Per motivi sempre più misteriosi, nelle prime copie dell'album finisce la "sax mix", poi sostituita dalla normale del 1972.
Non è finita. Il pezzo doveva essere molto caro a David, perchè nel 1974 durante le sessions di "Young Americans" la reincise nuovamente, stavolta cambiandola in modo radicale, trasformandola in un pezzo soul-dance per una versione di oltre sei minuti.
Nel 1979 una versione edit fu pubblicata su singolo col titolo "John, I'm Only Dancing (Again)" e sul retro c'era la versione 1972, ma leggermente remixata, mentre la versione lunga uscì su un singolo 12 pollici. Nel corso degli anni poi tutte le versioni sono uscite su cd sparse qua e là (senza contare le versioni live), quindi chi vuole se le può rintracciare.
Concludo con la versione dance per la gioia dei vostri piedi e dei vostri fianchi:

domenica 4 ottobre 2009

Una bella serata

PAUL COLLINS' BEAT "Don't Wait Up For Me"

Se ne è già parlato da queste parti, di Paul Collins, dei Nerves, dei Beat poi rinominati Paul Collins' Beat per non confonderli coi Beat inglesi ecc. Insomma, venerdì sono andato a Torino per vedere Paul Collins anche per mantenere una promessa...ma di questo ne parlo dopo. Arrivo su al 50% delle mie possibilità, sicuramente avevo un pò di febbre, ma non potevo certo rimanere chiuso in albergo. Il luogo è lo Spazio 211, piccolo locale ma molto carino e con un'atmosfera rilassata; inganno l'attesa facendo qualche foto ai graffiti sui muri del giardino. Ero stato qui 2 anni fa per il mio primo incontro coi palermitani Second Grace, ma questa è un'altra storia. Verso le 11 cominciano i supporters, i milanesi Radio Days, che hanno scelto di dedicarsi al powerpop. Scelta coraggiosa per un genere di nicchia, soprattutto in Italia, però se la cavano bene, nonostante qualche problemino tecnico, soprattutto il batterista e presentatore è una bella macchina da ritmo, eppure in origine era uno dei due chitarristi (vedi la versione ufficiale del video di "Don't Keep Me Waiting"). Eccoli qui in un'esibizione a Fidenza

Giusto il tempo di scendere dallo sgabello dove ero appollaiato e fare un giretto che appena prima di mezzanotte sale sul palco Paul Collins con questa nuova versione dei Beat. Si parte con "Hanging On The Telephone" e da lì praticamente non ci si ferma mai. Ok, la voce non è più quella di una volta e neanche il fisico, però la carica di energia e di puro spirito rock'n'roll resta presente fino alla fine. Avercelo lì a 10 centimetri e sentire l'energia sprigionata che mi contagiava, mi ha permesso di dimenticarmi della febbre e cominciare a saltare (più o meno) e cantare i coretti. Praticamente è stato proposto tutto il primo album dei Beat, da "Rock'n'Roll Girl" a "Workaday World" da "I Don't Fit In" a "Working Too Hard" già nel repertorio dei Nerves, da "Walking Out On Love" a "Look But Don't Touch" dove Paul fa salire sul palco due ragazze a ballare. Più "The Kids Are The Same" e canzoni più nuove in una girandola di emozioni continue. Per il primo bis un imbecille continuava ad urlare "When You Find Out"(dei Nerves) e Paul ha detto: "non so perchè ma me la chiedono tutte le sere" e ne ha fatto una versione solo chitarra e batteria molto bella. Naturalmente l'imbecille ero io ed ero molto felice ;)
E dopo il concerto spazio anche per qualche chiacchiera, oltre a procurarmi roba e autografi, e qui torno alla promessa iniziale. Infatti a gennaio avevo vinto su Ebay proprio da lui un vinile dei Nerves autografato, solo che poi a febbraio ho avuto l'incidente, quindi ho dovuto scrivergli dall'ospedale e non avendo il vocabolario sotto mano mi sono anche inventato un paio di termini, e lui era stato molto gentile e mi chiedeva cose sull'Italia che lui adora. E lì gli avevo promesso che se tornava dalle nostre parti sarei andato con o senza stampelle, e così è stato. Infatti si ricordava di me e mi ha chiesto come andava e così via. Ancora una volta ho avuto la dimostrazione che personaggi del genere che potrebbero anche fregarsene di te vista la loro carriera (anche se la sua non ha mai raggiunto il grande successo che meritava), sono persone semplici e per nulla montate. Infatti gli ho chiesto "ma cos'è che ti spinge ancora a fare queste cose" e lui "é l'amore per la musica, that's all". Belle positive vibrazioni, se vi capita a tiro non potete perderlo. Inoltre mi ha fatto piacere vedere tante facce giovani, segno che la musica "semplice" ha un linguaggio universale che tocca i cuori con poco, basta una batteria, due chitarre e un basso e dei ritornelli mozzafiato per essere felici.

martedì 29 settembre 2009

domenica 27 settembre 2009

Io ci ho provato...

...davvero, Fritz, ho provato a proporre un video di Emerson, Lake & Palmer e per 15 interminabili secondi c'ero riuscito. Poi ho cominciato ad avvertire strani sintomi: blocco allo stomaco, sudori freddi, giramenti di testa e l'avvicinarsi del primo conato di vomito. Un pò le sensazioni che prova il protagonista di "District 9" , che ho visto ieri sera, quando comincia ad avvicinarsi ad essere come gli alieni che deve sfrattare per portarli in un nuovo campo di concentramento. Il trailer è qui, non è quello italiano dato che stranamente viene censurato il primo piano del "gamberone", il nomignolo affibbiato agli alieni dagli umani. Film sull'immigrazione, sulla diversità e l'accettazione e in cui la fantascienza è solo un trucco per parlare di queste cose. Per cui, dopo feisbuk, approfitto per proporre anche di qua un personaggio più simpatico, più bello e più rock del trio inglese, in occasione del suo recente compleanno: Joan Jett. Con le Runaways è influenzata dal glam e dalla figura di Suzi Quatro; durante una tournèe in Inghilterra scopre il punk inglese e se ne innamora, influenza il look di Gaye Advert, la bassista degli Adverts, in America produce i Germs e diventa una figura rispettata e punto di riferimento, ad esempio per le L7, con cui collaborerà. Ce la ricordiamo tutti per la cover di "I Love Rock'n'Roll" degli Arrows e qui vi propongo due pezzi scoppiettanti di vitalità: "Bad Reputation" e "Do You Wanna Touch" (cover di Gary Glitter, ancora glam)

mercoledì 23 settembre 2009

Prossimamente a Zena

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Allora, come potete leggere qui sopra, nel weekend del 9/10/11 ottobre a Genova ci sarà una mostra dedicata ai Clash, in occasione del trentennale di "London Calling". Ci saranno dischi, posters, riviste e memorabilia varie tratte dagli archivi di Fabrizio "Fritz" Barile. In più ci saranno due concerti: il venerdì Franco Zaio proporrà covers dei Clash in versione acustica, solo voce e chitarra; la cosa mi incuriosisce molto perchè non ho mai sentito una cosa del genere per i Clash e poi Franco ha sempre qualche sorpresa pronta, chissà se mi farà qualcuna delle mie preferite? Sabato invece una cover band vera, i Black Market; normalmente non sono molto d'accordo sulle cover band o tribute band, riconosco le capacità tecniche, ma non mi convincono del tutto. Cercherò di ascoltare senza prevenzione alcuna e vediamo se scatta qualcosa. Domenica niente musica, ma Luca Frazzi che presenterà il suo ultimo libro sui Clash, si parlerà di loro ma non solo, dovrebbe andare a ruota libera su qualunque cosa gli passi per la testa, insomma ci sarà da divertirsi. Ammetto di non essere mai stato un grande fan dei Clash, mi piacevano, ma non mi hanno mai preso il cuore totalmente. Riconosco la loro importanza nel panorama rock e il film su Joe Strummer mi è piaciuto un casino e anche commosso. L'appuntamento infine mi sembra da non perdere, per cui tutti/e a Genova! Zona Porto Antico, Magazzini del Cotone, 2° piano, negli spazi della Biblioteca De Amicis. Se non potete venire a Genova, no problem, perchè la mostra è strutturata per essere itinerante, per cui potrebbe in futuro capitare sotto casa vostra. Non è il solo avvenimento che si svolgerà prossimamente in questi spazi, grazie al deus ex machina Mauro Paolucci (il suo blog è qui): questo weekend (25/26/27 settembre) l'appuntamento più coraggioso, organizzato dai ragazzi di Disorder Drama. Trattasi di "Un pop-meriggio disordinato", in cui saranno protagonisti i bambini e la musica, con attività varie, tra cui assemblamento di strumenti, preparazione di un piccolo concerto di strumenti giocattolo e theremin, e concerti acustici di Karmatest, Kramers, Musica da Cucina e lo scatenato Rocktone Rebel, che userà un Commodore 64 e un Gameboy, più immagino tutte le sue varie scatoline elettroniche. Vi propongo il manifesto anche di questo perchè è troppo simpatico:
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Il successivo weekend, prima di quella dei Clash, mostra dedicata ai Beatles per i quarant'anni di "Abbey Road", con anche qui dischi, posters e quant'altro dall'archivio del collezionista Luciano La Bollita; da quello che ho letto, le attività collaterali mi sembrano più scarne, per cui di questo il poster è piccino (nonostante io sia fan dei Beatles):
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A proposito, i manifesti sono stati elaborati da Luca Malagò.
Concludo tornando all'inizio per dire che sono contento che ci sia questa occasione per riunire due persone che stimo molto, Franco e Fritz, anche se la mia conoscenza è piuttosto recente. Mi piace l'idea di due persone che, pur avendo già fatto un sacco di cose, chi facendo musica (Franco, vedi Cmpst n° 8), chi intorno alla musica (Fritz, vedi Cmpst n° 4), abbiano ancora voglia di fare altre cose e questo è un grandissimo sprone per chi, come me, è più pigro e insicuro. Per cui mi sento fortunato e soprattutto onorato di averli come amici.

P.S. scusate, la formattazione del blog e il programma che uso per caricare le immagini tagliano un parte laterale dei due manifestoni, ma ci tenevo che si vedessero più in grande...

lunedì 21 settembre 2009

Una bella accoppiata

ENNIO MORRICONE/EDDA DELL'ORSO "Giù La Testa"

In generale si dice che "C'era una volta in America" sia la migliore colonna sonora di Morricone per Sergio Leone. Può essere, ma non per me. A me basta questa canzone e la voce magica di Edda Dell'Orso, attimi di puro incanto che mi colpirono al cinema da bambino e non mi hanno più lasciato.

domenica 20 settembre 2009

La nave dei folli

WORLD PARTY "Ship Of Fools"

Ci prepariamo a salpare verso un posto sulla mappa da cui nessuno è mai ritornato
attirati dalla promessa del giullare e del folle
dalla luce delle croci che bruciavano
attirati dalla promessa di donne e di pizzi
e di oro e di cotone e di perle
é il posto dove conservano tutta l'oscurità di cui hai bisogno
navigherai via dalla luce del mondo in questo viaggio, baby
pagherai domani, pagherai domani, pagherai domani

Oh, salvatemi, salvatemi dal domani
non voglio navigare con questa Nave dei Folli, no, no
Oh, salvatemi, salvatemi dal domani
non voglio navigare con questa Nave dei Folli
voglio correre a nascondermi proprio adesso

L'avarizia e l'ingordigia ti guideranno sul mare infinito
ti lasceranno a deviare verso le secche
ad affogare negli oceani della storia
viaggiando per il mondo, non sei in cerca di nulla di buono
ma sono sicuro che costruirai la tua Sodoma come sapevi che avresti fatto
usando tutta la brava gente come schiavi sulle tue galee
mentre la tua piccola barca lotta attraverso le onde di avvertimento,
ma tu non paghi ora
pagherai domani, pagherai domani, pagherai domani

Oh, salvatemi, salvatemi dal domani
non voglio navigare con questa Nave dei Folli, no, no
Oh, salvatemi, salvatemi dal domani
non voglio navigare con questa Nave dei Folli, no, no
Da dove proviene? Dove vuole arrivare?
E' soltanto, soltanto una Nave dei Folli

TUTTI A BORDO!

mercoledì 16 settembre 2009

Ancora e ancora...

...SKA! Dopo il lungo excursus sullo ska revival della 2-Tone anni 70/80 e il breve cenno su quello anni 2000 dei giapponesi Tokyo Ska Paradise Orchestra, torniamo alle origini con un pò di ska dagli anni 60 preso dal grande catalogo della Studio One di Coxsone Dodd. Buon divertimento e...ballate senza pietà!



domenica 13 settembre 2009

Notte Bianca

Mah! Sì, c'è stata la Notte Bianca qui a Genova. Ma non è di questo che vorrei parlare. E' che stasera ho scoperto che stavo per perdere un'amicizia a cui tengo molto per colpa di cose che ho fatto e detto e qualcosa che ho scritto sul blog. E io non me n'ero accorto, avevo usato un tono duro ma scherzoso. O almeno così credevo. E' vero che ognuno ha la sua propria sensibilità e io l'avevo urtata di brutto senza rendermene conto. Cosa posso dire...a volte sono un'emerita testa di cazzo, però se non me lo si dice in faccia posso cadere nell'equivoco di essere comunque dalla parte della ragione. E quindi l'incontro fortuito di stasera (sì, perchè dovevo passare da un'altra strada, poi ho preso la scorciatoia e PAM!) è servito a chiarire le idee a tutti e due. Posso dire che starò più attento in futuro, ma non posso promettere di diventare perfetto. Le parole, anche scritte, possono fare molto male e su questo penso che siamo d'accordo tutti. Mi dispiace di non poter riavvolgere il nastro e fare finta di non aver detto e soprattutto fatto cose che hanno messo in crisi un rapporto. Non cancello il mio post e i commenti alla base del fraintendimento perchè voglio che rimangano lì finchè il dio del web non li farà sparire, mi serviranno da monito per il futuro. Inoltre è stata l'occasione per dire a un'altra persona a cui tengo, qualcosa che volevo sapesse, sperando in una reazione positiva...che c'è stata, per fortuna. Quindi per me la Notte Bianca è finita lì, quello che è successo dopo quando ci siamo lasciati, è irrilevante a tutti gli effetti. E ora a nanna!

giovedì 10 settembre 2009

FOO FIGHTERS "Breakout"

domenica 6 settembre 2009

Annuncio ufficiale

A 7 mesi dall'incidente e a 6 dal secondo intervento riesco di nuovo ad allacciarmi la scarpa sinistra da solo! YEAAAHHH! Era uno dei miei obiettivi da quando sono tornato a casa e diciamo che lo faccio con qualche movimento strano e un pò scomodo, però va bene così. Uso ancora l'apposito arnese per infilare le calze, per il lavaggio del piede uso altri accorgimenti, ma le unghie devo ancora farmele tagliare da un'altra persona...insomma, il pieno recupero della gamba non c'è del tutto. Sto facendo un pò di fisio, la prossima settimana riapre la piscina, ho azzardato qualche scalino in discesa di corsa, ascolto il mio corpo e le sue reazioni. Niente musica.

venerdì 4 settembre 2009

d'altro canto...

...siamo comunque a settembre, che io reputo il mese più bello dell'anno; lo so, sono di parte, ma mi piace il suo essere in mezzo alle stagioni. Quando è bello, è più gradevole rispetto all'estate (anche se questi primi giorni sono ancora torridi), quando è brutto, beh, non è poi esageratamente brutto. Quindi tanto vale mettere una canzone di pura gioia e me la dedico anche.

mercoledì 2 settembre 2009

it's my party and I cry if I want to

LESLEY GORE "It's My Party"

Ok, sono banale a fare un post nel giorno del mio compleanno. No, il titolo non ha niente a che vedere col fatto che sono triste perchè ho un anno di più. , ci sono delle cose che mi preoccupano e che mi danno fastidio e che non mi fanno stare sereno (un piccolo intervento che deve fare mio padre a 94 anni, spese straordinarie che stanno per dissanguarmi). Giusto, avevo promesso delle modifiche grafiche e invece ciccia! Insomma, è un casino, ma sono così, non devo giustificarmi e non penso di cambiare a breve. Allora, Lesley Gore e una classica canzone di amori e cuori infranti (l'amica che si presenta alla festa di Lesley al braccio del ragazzo che le piaceva e indossando l'anello di fidanzamento!). Di più, un altra versione di grande successo nel 1981 per Dave Stewart & Barbara Gaskin (guest star: Thomas Dolby).

Bye.

domenica 30 agosto 2009

Conflitti parentali

JULIANA HATFIELD THREE "My Sister"


Odio mia sorella, è una tale stronza
si comporta come se non sapesse che esisto
ma farei qualunque cosa per farle sapere che a me importa
ma sto parlando da sola perchè lei non è qui.

Amo mia sorella, lei è la migliore
è più in gamba di qualsiasi ragazza che io abbia mai incontrato
lei aveva il gruppo migliore, aveva il ragazzo migliore
è brava in tutto e non ha nemmeno bisogno di provarci.

Si è costruita un muro intorno a lei su cui nessuno può salire
fa scendere una scala per quelli che sono davvero splendidi
ho cercato di arrampicarmi, ma è cieca verso di me
allora ho acceso un petardo, ma mi è finito in un occhio.

Mi manca mia sorella, perchè se n'è andata?
è stata lei a portarmi al mio primo concerto "all-ages"
c'erano i Violent Femmes e i Del Fuegos prima che pubblicassero un disco,
prima che conquistassero il disco d'oro e cominciassero a crescere.

Mi manca mia sorella, mi manca mia sorella, mi manca mia sorella.
Mi manca davvero.

venerdì 28 agosto 2009

The kids just wanna dance

FAST CARS "The Kids Just Wanna Dance"

Basterebbe solo il titolo, in effetti. Mia recentissima scoperta, zappettando qua e là su YouTube. A quanto pare questo è uno dei singoli più rari del punk...se vogliamo definirlo punk. O powerpop. O semplicemente rock'n'roll. E' un peccato perchè è una canzone potente e orecchiabile, insomma perfetta, avrebbe dovuto essere una Numero Uno. Il gruppo è ancora in attività, grazie soprattutto ai giapponesi che li hanno fatti diventare mitici e hanno ristampato il singolo così com'era (anche la nostrana Rave Up ha stampato un EP con altre tre canzoni) e quindi fanno tours un pò dovunque. Cult! E visto che il caldo prosegue, CANZONE DELL'ESTATE!

lunedì 24 agosto 2009

il crooner dal Grande Nord

JENS LEKMAN "You Are The Light"

Altro post che doveva essere tra i primi e invece...Comunque eccolo qui, il crooner del Grande Nord, Jens Lekman dalla Svezia. Autore di deliziose canzoni pop dal gusto retro e dai testi arguti. Ad esempio, in questa "You Are The Light" esordisce con "Sì, mi hanno arrestato, così ho usato la mia unica telefonata per dedicarti una canzone alla radio" o anche "Sì, mi hanno arrestato perchè ho pitturato una parolaccia sulla Mercedes Benz del tuo vecchio, solo perchè me l'avevi chiesto". Il ragazzo si diverte anche ad interpretare covers in lingue a lui sconosciute solo per il gusto di farlo, ad esempio sul suo sito nella sezione "Presents For You" (regali per voi), si può scaricare una versione de "La casa nel bosco" di Claudio Villa, molto ben fatta. Ecco un'altra canzone da quello che è per ora il suo ultimo album, "Night Falls Over Kortedala" del 2007, e il suo testo.

Nina posso fingere di essere il tuo ragazzo, così puoi stare con la tua ragazza
Tuo padre è un dolce vecchietto ma per lui è difficile capire che vuoi amare una donna
Nina posso fingere di essere il tuo ragazzo per mettere fine a tutto questo nonsense
La prima volta che ti vedo a Berlino e tu non mi dici niente finchè non siamo davanti alla porta di tuo padre.
Oddio, Gesù, cerco di concentrarmi sui tuoi occhi, stiamo cenando dalla tua famiglia
Tengo lo sguardo fisso sul tuo sopracciglio sinistro
Se è all’insù vuol dire sì, sennò vuol dire “indovina un po’”
Hey! Tu! Smettila di darmi calci, sto facendo del mio meglio
Puoi passarmi le uova?
Tuo padre mette su il mio cd e mi dice: “allora, raccontami come vi siete conosciuti”
Io divento un pò nervoso e cambio argomento e poso la mano su un oggetto metallico
Lui scherza e mi dice che è un rivelatore di bugie.
Tira fuori il libretto e comincia a leggere
“Ho sentito che ti trasferirai la prossima stagione”
Io dico: “Sì, New York è bella in quel periodo dell’anno, è quasi verde come qui"
Lui dice: “Pensavo che saresti andato in Svezia”.
Oddio, cosa ho fatto?
Sono venuto a Berlino per divertirmi un po’ e invece si è trasformato nel film “Buffalo 66”
Sulla parete di tuo padre c’è un grosso crocefisso, immagino sia questo il motivo per cui non vuole lasciarti andare
Il suo cuore cattolico è grande e lento
Sai che farei qualunque cosa per amore, ma Nina, a cosa avevi pensato?
Nina posso fingere di essere il tuo ragazzo, così puoi stare con la tua ragazza
Tuo padre continua a mandarmi mails, dice che vuole soltanto salutare
Io inoltro “Non sono in ufficio, risposta automatica”.
Nina, volevo solo dare un’occhiata perché ti penso ogni secondo,
così ti mando questa cartolina solo per dirti:
“Non farti ostacolare da nessuno
Distinti saluti
Jens Lekman”

domenica 16 agosto 2009

Limited Edition

FRANKIE GOES TO HOLLYWOOD "Relax" (original version)

Questa è una chicca che all'epoca in Italia non si è mai vista. E' la versione originale di "Relax" prima che arrivasse Trevor Horn a trasformarla nella hit che tutti conosciamo. Interessante perchè molto più scarna, anche la famosa linea di basso è diversa e ha al suo interno uno stralcio di "In Heaven Everything Is Fine", la canzone dal film di David Lynch "Eraserhead". Il look del gruppo è quello originario in stile gay leather che verrà presto abbandonato perchè si doveva vendere la band a un pubblico di ragazzine (la rivista per adolescenti "N°1", concorrente meno fortunata di "Smash Hits", propose i tre "regolari" come idoli sex symbols con un sacco di copertine e posters - certo, con il batterista Pedro è stata dura..). Tralasciando la versione poi censurata del video vero, già nella versione "pulita", quella col gruppo che suona tra i raggi laser, compaiono gli abiti da stilisti anni 80. Comunque questa la trovo più genuina e simpatica. Giova ricordare che i due gay del gruppo, Holly Johnson e Paul Rutheford, erano già dei "veterani" della scena musicale, avendo militato rispettivamente nei Big In Japan e negli Spitfire Boys.
Dei Big in Japan, dove Holly suonava il basso, vi propongo "Nothing Special"

Gli Spitfire Boys incisero appena due singoli e solo nel primo ci sono Paul alla voce e Budgie alla batteria, che suonerà, tra gli altri, anche nei Big In Japan, con le Slits, per finire poi nei Banshees e tra le braccia di Siouxsie. Ecco "British Refugee".

giovedì 13 agosto 2009

Canzoni a brettio

traduzione: canzoni a casaccio.

THE SPEEDIES "Let Me Take Your Photo"


THE SMIRKS "Angry With Myself"


THE PHOTOS "Do You Have Fun" live

domenica 9 agosto 2009

Mah...boh...non so

Estate. Caldo. Un pò di stanchezza diffusa. Anche il blog ne risente. Recupero qualcosa che avrei voluto proporre già agli inizi (quasi un anno fa).
TEMA: Fiona Apple. SVOLGIMENTO: ne ho già parlato altrove sul web, è stato il mio primo blog su Myspace ed è poi diventata anche una recensione sul sito di Disco Club. Considero "Tidal", il suo album del '96, il miglior disco d'esordio di un artista solista degli ultimi 15 anni insieme a "Grace" di Jeff Buckley. E' un disco apparentemente normale, quasi classico. Una produzione molto raffinata, musica che ha tocchi jazz e blues, una voce molto espressiva, senza essere dotatissima e testi piuttosto articolati. Tutto questo non basta a spiegare qual è il motivo che mi ha colpito al cuore: quando ha inciso questo disco Fiona aveva solo 17 anni e questo cambia tutto. Ecco quindi un adolescente che non ha nulla delle starlette pop alla Britney Spears, che scrive canzoni adulte con una musica adulta, trova anche il coraggio in "Sullen Girl" di accennare allo stupro subito a 12 anni nel garage di casa, la sua voce ha delle strane sfumature "nere" nei toni bassi, come in "Shadowboxer" o si sposa a meraviglia coi colori tropicali di "The First Taste". Inizialmente l'Industria cerca di giocare sul suo fascino quasi anoressico, vedi il video di "Criminal", mentre le esibizioni dal vivo ci restituiscono un artista molto fragile, non proprio a suo agio, ma proprio per questo incredibilmente vera! Il video che ho scelto è quello di "Never Is A Promise". Girato in un'unica take, vede Fiona volteggiare in mezzo ai palazzi di notte e si conclude, mentre la sua voce quasi si spezza per raggiungere l'acuto, in un finale inondato di luce quasi fatato. Semplicemente splendida.
Never is A promise

domenica 2 agosto 2009

Dal Giappone con furore!

TOKYO SKA PARADISE ORCHESTRA "Ska Me Crazy" live

I giapponesi sono incredibili, quando ci si mettono riescono a replicare qualsiasi cosa. Qui addirittura sembrano avere anche del soul, cosa non sempre facile per i loro canoni. Impressionante anche il teatro in cui l'Orchestra si esibisce e fantastico il colpo d'occhio sul pubblico che salta e balla all'unisono. C'è anche un altro video live con una cover della colonna sonora di Lupin III (quello originale), però metto un video in studio, con questa skatenata "Pride Of Lions".

venerdì 31 luglio 2009

England's Dreaming

Sto leggendo "Il Sogno Inglese" di Jon Savage (comprato al Libraccio, dove opera Zaio), cronistoria della nascita del punk in Inghilterra e perciò vi propongo la prima apparizione tv dei Sex Pistols, con ancora Glen Matlock in formazione, presentati dal futuro boss della Factory Tony Wilson. Da notare la presenza in prima fila di Jordan, la commessa del negozio "Sex" di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, a cui i responsabili tv avevano censurato la svastica al braccio con del nastro adesivo. Enjoy!

mercoledì 29 luglio 2009

Siccome c'ho il belino inverso...

...vi tocca sentire un pò di industrial/noise. Un tormentone per la vostra calda estate...
SPK "Slogun"

domenica 26 luglio 2009

Better watch out

CERRONE "Supernature" (edit)

lyrics by Lene Lovich (complete version)
Tanto tempo fa la scienza ha aperto la porta
avremmo cibato i campi affamati finchè sarebbero stati sazi
ma le pozioni che avevamo creato toccarono le creature nelle profondità
e crebbero in un modo che non avevamo mai visto prima
Supernatura, supernatura, supernatura, supernatura.
Erano arrabbiate con l'uomo perchè aveva cambiato il loro stile di vita
e si prendono la loro dolce vendetta mentre si trascinano nella notte
per centinaia di chilometri puoi sentire la gente gridare
ma non puoi farci niente, pure Dio è dalla loro parte
Supernatura, supernatura, supernatura, supernatura.
Come posso spiegare, le cose sono diverse oggi
tutto intorno è oscurità, nessuno che faccia rumore
è una storia così triste, non sembra importare a nessuno.
Supernatura, è meglio stare attenti,
guardati intorno, meglio stare attenti,
guardati intorno, supernatura.
Meglio stare attenti, non c'è modo di fermarlo ora
non puoi fuggire, è troppo tardi
guarda cosa hai fatto, non c'è posto dove scappare
il mostro è stato creato, dobbiamo pagare.
Forse la natura ha un piano per controllare le abitudini dell'uomo
deve ricominciare da zero, deve vincere molte battaglie
finchè si guadagnerà il suo posto sulla terra come fanno le altre creature
ci sarà un happy end? ora dipende da te.

venerdì 24 luglio 2009

Il post serio

Appena finito di scrivere l'altro, ora sono su questo. In genere non scrivo di cose personali che riguardano la mia famiglia, però sono un pò preoccupato per mio fratello Massimo che vive in Spagna. La zona dove abita è in preda agli incendi e stanotte dorme con la figlia in casa di amici, mentre la moglie è bloccata altrove a casa di parenti. L'ultimo sms che mi ha mandato diceva che probabilmente la casa non è stata toccata dalle fiamme, ma non gli era permesso avvicinarsi e non ha potuto in precedenza tornare indietro per prendere il cane, speriamo bene. In teoria lunedì dovevano partire per venire qui, ora la situazione è più incerta, anche perchè hanno previsto giornate sempre calde e secche fino alla fine del mese. Il 2009 è proprio un anno di merda!
AGGIORNAMENTO: la situazione è rientrata nella normalità, gli incendi sono stati spenti, casa e cane stanno bene, è stato pure preso il piromane responsabile. Peccato che il tizio fosse stato già beccato tre anni fa e ora era di nuovo in libertà. Tutto il mondo è paese.